RASSEGNA STAMPA

Gli articoli della stampa locale e nazionale che riguarda l'A.I.F.I. Sardegna e le sue attività.
Ove possibile, i testi sono riportati in edizione integrale.

SOMMARIO
L'Unione Sarda del 13/02/2005 Lettera del presidente Vincenzo Ziulu
L'Unione Sarda del 17/05/2000 Allarme abusivi
L'Unione Sarda del 09/06/1999 Centomila fisioterapisti non abilitati

  L'Unione Sarda - 13/02/2005
Lettera a L'Unione Sarda
Egregio Direttore
Solo oggi leggo l'articolo del 18/01/2005 a firma Sara Re, titolato "non solo palestre per lo scienziato dello sport", nel quale si tenta di spiegare le finalità e gli indirizzi lavorativi della laurea in scienze motorie,che è andata a sostituire i vecchi ISEF (istituto superiore di educazione fisica)... (continua)

[Scarica la lettera dall'archivio documenti]

  L'Unione Sarda - 17/05/2000
Allarme abusivi
Sos dei fisioterapisti

L'assemblea regionale dell'Aifi, che tutela circa mille fisioterapisti sardi, denuncia l'abusivismo in riabilitazione, che mette ogni anno nelle mani di operatori incapaci e improvvisati decine di persone incaute. Intanto, tantissimi colleghi sono costretti a lavorare senza contratto, con compensi vergognosi (anche 9.000 lire per trattamento) presso centri convenzionati, in particolare in provincia di Cagliari. Il terapista della riabilitazione/fisioterapista è un professionista che ha alle spalle un corso universitario triennale (ora laurea di primo livello) e si sottopone, spesso a sue spese, ad un aggiornamento professionale continuo.

(Vincenzo Ziulu)

  L'Unione Sarda - 09/06/1999
Centomila fisioterapisti non abilitati
Sarebbero circa centomila i fisioterapisti abusivi in Italia (istruttori Isef che pretendono di trattare soggetti normolesi, diplomati in corsi di massaggi e terapie varie non riconosciuti legalmente) contro i soli 40 mila liberi professionisti o dipendenti pubblici regolarmente qualificati nelle idonee strutture. La denuncia viene dall'Associazione italiana dei terapisti (Aifi). «Oggi più che mai - ha detto Antonio Cartisano, presidente dell'aifi - occorre istituire, come avviene negli altri paesi ad economia avanzata, un corso di laurea in terapia della riabilitazione e un ordine nazionale che qualifichi la categoria».