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NEWS
Primo piano
- Primi riscontri alle segnalazioni Aifi sull'università di Chieti
- In arrivo il nuovo programma nazionale Ecm
- L'A.I.FI. su radio 24
- Evidence Based Practice in Physical Therapy
- News dal Nazionale: Scrivete al governo e ai parlamentari. Basta con questo scandalo! Abrogate l'1-septies
- Cgil, Cisl e Uil si mobilitano contro l'1-septies
- Da giardiniere a terapista, truffa da 9 milioni
- L'attività dei N.A.S. dei Carabinieri nella lotta all'abusivismo sanitario
- Giornata Nazionale di protesta organizzata dall’Aifi per martedì 21 marzo 2006 a Roma con un presidio in Piazza Colonna e una manifestazione al Teatro Capranica. Parteciperanno CGIL, CISL, UIL e UGL.
- Aderiscono alla protesta contro l'1 septies anche F.I.O.T.O. (tecnici ortopedici) ed A.I.R.P.G.
(Associazione Italiana RPG).
- Promulgata dal Presidente della Repubblica la Legge n. 43 del 1 Febbraio 2006, pubblicata in Gazzetta
Ufficiale n. 40 del 17 Febbraio 2006.
- Comunicazione del Presidente A.I.FI. Sardegna contro il tirocinio abusivo di personale non sanitario indirizzata
ai Direttori generali, all'Assessore alla Sanità della Regione Sardegna, ai Sindacati.
- Richiesta alla Regione la revisione della deliberazione di giunta 63/8 ed applicazione integrale della legge 251/00.
- Richiesto alla Regione l'inserimento dello studio professionale del fisioterapista tra le strutture riabilitative e accreditamento diretto del professionista.
Primi riscontri alle segnalazioni Aifi sull'università di Chieti
Il 23 giugno 2006 l'Aifi aveva segnalato alle autorità competenti che al corso di riqualificazione per il conseguimento della laurea in fisioterapia (riservato, ricordiamo, esclusivamente a coloro in possesso di un titolo equipollente) "... continuano a giungerci insistenti segnalazioni sul fatto che presso l'università D'Annunzio di Chieti e Pescara sarebbero state presentate ed accolte domande di iscrizione da parte di soggetti privi dei necessari titoli abilitativi previsti dal bando di ammissione conforme alle leggi vigenti".
Oggi, 19 giugno 2007, le agenzie di stampa hanno diffuso la notizia che trecento persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Chieti per falso materiale e falso ideologico. Sono state setacciate in tutta Italia abitazioni e uffici di neo laureati in fisioterapia che hanno utilizzato falsi diplomi di massofisioterapista che permettevano l'iscrizione ai corsi universitari di riqualificazione organizzati dall'ateneo di Chieti. Al centro delle indagini, un istituto di formazione di Cosenza e uno del padovano.
Durante le perquisizioni, alcuni hanno ammesso di aver comprato il diploma per una cifra tra i 6.000-7.000 euro.
In arrivo il nuovo programma nazionale Ecm
È in dirittura di arrivo la riorganizzazione del sistema Ecm che porterà il programma nazionale dell'educazione continua in medicina dalla fase sperimentale a quella a regime. Il documento conclusivo, elaborato dalla commissione paritetica, sarà presto sottoposto all'attenzione della Conferenza Stato-Regioni per l'approvazione. A meno di sorprese dell'ultima ora, questa dovrebbe essere la volta buona, considerato il benestare di massima accordato dal Ministro e dagli assessori interessati.
Ponendosi in una linea di continuità con quanto fatto finora, il documento ribadisce che il sistema Ecm è integrato e solidale tra il livello regionale e quello nazionale, è basato su regole comuni e condivise che ne assicurano l'omogeneità su tutto il territorio.
Inoltre, fissa i punti cardine del nuovo programma nazionale Ecm: accreditamento specifico dei provider, accreditamento della funzione di governo della formazione continua delle strutture sanitarie, coerentemente con l'accreditamento istituzionale, e accordi contrattuali tra strutture sanitarie e provider Ecm, nuovo sistema di governance.
L'A.I.FI. su radio 24
Una puntata interamente dedicata alla professione del fisioterapista quella di Job24, la trasmissione sul mondo del lavoro di Radio 24, in onda in diretta dalle 13.15 alle 14.00. Ospite per tutta la durata del programma è stato Vincenzo Manigrasso, presidente Aifi, che ha risposto
alle domande dei conduttori Walter Passerini e Roberta Pellegatta. Prendendo spunto dal congresso internazionale "Evidence Based Practice
in Physical Therapy" organizzato per il 23 e 24 marzo a Roma, è stato tracciato un identikit della professione. Tra gli argomenti toccati, i percorsi di formazione e di specializzazione, le opportunità di lavoro e gli sbocchi professionali, le questioni ancora aperte, dall'ordine all'abrogazione dell'1-septies.
Evidence Based Practice in Physical Therapy
Tutto pronto per il congresso del 23-24 marzo
La macchina organizzativa è ai blocchi di partenza. Tutto è pronto per il congresso internazionale "Evidence Based Practice in Physical Therapy" in programma a Roma per il 23 e 24 marzo, organizzato dall'Aifi, dalla rivista scientifica Scienza Riabilitativa e dalla Società scientifica italiana fisioterapia e riabilitazione. L'evento formativo, che si svolgerà all'hotel Universo (via Principe Amedeo 5/b), durerà una giornata e mezza, piena di contenuti, ricca di relazioni, densa di approfondimenti. Nei prossimi giorni arriveranno a Roma i relatori internazionali, i fisioterapisti americani dell'Apta, American Physical Therapy Association, e gli esperti italiani.
Per informazioni, segreteria organizzativa:
Società scientifica italiana fisioterapia e riabilitazione S.r.l.
Via Claterna, 18 - 00183 Roma
Tel. (+39) 0677200379/0677200028 - Fax 06/77200581
E-mail: scientificacorsi@virgilio.it
News dal Nazionale: Scrivete al governo e ai parlamentari.
Basta con questo scandalo! Abrogate l'1-septies.
Il Governo è inerte, il Parlamento continua a fare danni. Dopo le promesse e gli impegni elettorali non c'è stato alcun atto
concreto per porre fine allo scandalo della svendita della laurea in fisioterapia. E intanto, nel territorio, chi esercita abusivamente la
professione di fisioterapista tenta di tirare su la testa e di farsene vanto. E' così che si difende la salute dei cittadini? E' così che si rispettano i programmi sanitari? Dove va a finire la programmazione degli accessi ai corsi di laurea? Dove vanno finire le regole del
sistema? Scrivete, scrivete, scrivete!! Al governo e ai parlamentari per protestare e chiedere di porre fine a questo scandalo. Fate sentire la vostra voce!
Lettera contro l'equipollenza
Indirizzi e-mail a cui inviare la lettera
Cgil, Cisl e Uil si mobilitano
contro l'1-septies
I sindacati si mobilitano per sollecitare l'abrogazione dell'1-septies e per denunciare il permanere, a distanza di oltre un anno, di una situazione di totale illegalità. Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl hanno inviato ieri un telegramma ai ministeri della Salute, dell'Istruzione,
dell'Università, al presidente della Conferenza Stato-Regioni e a tutti i capigruppo parlamentari della Camera per chiedere un intervento
immediato. L'equipollenza tra il diploma di laurea in fisioterapia e quello in scienze motorie è "tuttora in vigore malgrado alcuni
interventi dei vostri ministeri con disegni di legge presentati in Parlamento per l'abrogazione della norma stessa, ma ancora oggetto del
lungo iter parlamentare" si legge nel telegramma.
"In questi giorni, inoltre, si sono verificati ulteriori avvenimenti gravi rispetto l'argomento in oggetto: infatti la VII Commissione della Camera, la medesima che deve ancora definire il parere sui disegni di legge abrogativi, in occasione dell'approvazione di un decreto ministeriale relativo ai percorsi di laurea, ha condizionato il proprio parere favorevole all'avvio di fatto dell'applicazione dell'articolo 1 septies, con la previsione di un anno di corso, delegando il Governo a definire un tirocinio per l'esercizio delle funzioni di fisioterapista da parte dei laureati in scienze motorie". Questa situazione di illegalità "ci costringerà" scrivono ancora i rispettivi presidenti Dettori, Volpato e Fiordaliso, "in caso di mancato intervento del Ministero competente, a richiedere l'intervento della Magistratura, considerato il 'grave rischio' di mancata tutela della salute pubblica dei cittadini".
Un comunicato stampa della Cisl Funzione pubblica dal titolo "Gli scandali della sanità che non si dicono!" ribadisce la posizione del sindacato: "Oggi in Italia dopo l'ennesima denuncia del sindacato confederale, delle associazioni degli utenti e delle associazioni professionali si continua a riconoscere di fatto l'equipollenza fra la laurea in fisioterapia e quella in scienze motorie (insegnanti educazione fisica) permettendo che operatori non qualificati facciano prestazioni sanitarie su cittadini bisognosi di interventi di prevenzione, cura e riabilitazione. Allora chiediamo al Governo e in primis al ministro alla Salute di far cessare gli effetti di questo "mostro legislativo" che ha già fatto nascere una legge regionale in Liguria che prevede di fatto una applicazione di questa equipollenza e di aprire una reale verifica di cosa accade in tutto questo settore della riabilitazione, dove prolifera l'abusivismo e il cittadino molte volte anziano, con una
pensione al minimo e bisognoso di aiuto, si ritrova alla ricerca di un supporto, a causa delle liste di attesa del servizio pubblico fuori controllo e ormai accettate come una conseguenza ordinaria del sistema".
13 Gennaio 2007: Da giardiniere a terapista, truffa da 9 milioni
Michele Inserra, Castellammare di Stabia. Da semplice giardiniere a massofisioterapista.
Con un corso fantasma presso un istituto paritario di Perugia gli inservienti in esubero delle Terme di Stabia sono andati a ricoprire i vuoti in organico tra gli operatori sanitari. Dopo quasi due anni di indagini la finanza di Castellammare, agli ordini del capitano Paolo Zito e del luogotenente Camillo Sbarra, e coordinate dal pm della Procura di Torre Annunziata, Silvio Pavia, hanno appurato che la truffa perpetrata ai danni del servizio sanitario è di nove milioni di euro, mentre quella ai danni dell'Inps è pari a 134mila euro. 45 le persone denunciate: tra questi gli ex manager del complesso, due funzionari Asl, la responsabile dell'attività formativa della Regione Umbria, i dirigenti dell'istituto perugino. La vicenda si sviluppa tra il 1999 e il 2005 e prende il via dopo le denunce di alcune persone in possesso di titoli riconosciuti. Tra i denunciati l'allora presidente del cda delle Terme di Stabia, Giuseppe Bruno, attuale presidente dell'Ato2 Napoli-Volturno e segretario dei Ds stabiesi. Con lui è stato denunciato anche l'allora direttore amministrativo dello stabilimento termale, Nicola Palumbo. Nei loro confronti finanzieri e Procura hanno ravvisato i reati di omissione di vigilanza, interessi privati in atti d'ufficio e truffa ai danni del servizio sanitario nazionale. Nella rete anche due funzionari della tesoreria dell'Asl Na5, tra cui attualmente in pensione hanno effettato agli operatori sanitari rimborsi non dovuti: anziché le 4 prestazioni giornaliere previste da contratto, ne pagano in alcune circostanza anche 10. A seguire poi 34 massofisioterapisti tutti denunciati per esercizio abusivo della professione, tra cui 14 con contratto a tempo determinato (sette dei quali risultati anche evasori fiscali totali) e 20 a tempo indeterminato. Inoltre 14 falsi disoccupati, scoperti dai finanzieri a prestare servizio presso strutture private del Vesuviano, che alla scadenze del contratto da stagionale, percepivano comunque l'indennità di disoccupazione dall'Inps, mentre altri pur essendo in malattia risultavano presenti al corso di massoterapista in Umbria. Gravissime, poi, sono state giudicate le omissioni del corpo amministrativo e docente dell'istituto paritario "Fermi srl" di Perugia, presso cui si sono svolti i due corsi biennali, e che aveva stipulato una convenzione con le Terme. Secondo i finanzieri non solo veniva attestata falsamente la presenza dei partecipanti: la gravità stava nel fatto che la Regione legiferava contrariamente a quanto previsto dalla normativa statale (i corsi doveva essere triennali e non biennali). In questo contesto la Finanza ha provveduto a denunciare la responsabile dell'attività formativa della regione Umbria, Alesiana Coltorti, il dirigente scolastico del "Fermi", e quattro membri della commissione esaminatrice.
L'attività dei N.A.S. dei Carabinieri nella lotta all'abusivismo sanitario
Tenente Giovanni Maria Jacobazzi - Comandante N.A.S. Carabinieri di Milano
Il fenomeno dell'abusivismo sanitario è in continuo sviluppo. Questo per il fatto che in determinate attività (i casi più frequenti riguardano gli ambulatori di odontoiatria e quelli di medicina fisica e riabilitazione), nonostante le autorizzazioni vengano rilasciate sotto la responsabilità sanitaria di un professionista che normalmente espleta le sue funzioni con contratto di tipo libero professionale, costui non sempre è effettivamente presente in loco. Ciò determina che l'attività, materialmente, venga effettuata da personale non in possesso degli specifici titoli che, tuttavia, risulta essere legalmente responsabile della società e quindi ne ha la piena disponibilità.
Le verifiche effettuate dai N.A.S. nei confronti degli esercenti le professioni sanitarie, iniziano con un sopralluogo presso le sedi ove si svolgono le attività. Si procede, quindi, all'accertamento del possesso degli specifici titoli abilitativi richiesti, per poi effettuare una verifica igienico-sanitaria degli ambulatori e delle attrezzature utilizzate. In particolare, i locali adibiti ad attività sanitarie devono essere igienicamente idonei ed in possesso di autorizzazione rilasciata dall'Autorità Sanitaria competente.
Qualora venga riscontrata la presenza di una soggetto che sta esercitando una qualsiasi professione e/o arte sanitaria senza la prevista abilitazione, la struttura viene posta sotto sequestro penale e costui, Legale Rappresentante se trattasi di società ovvero persona diversa dal primo, unitamente al Direttore Sanitario, vengono deferiti all'Autorità giudiziaria per il reato di cui all'art. 348 C.P (abusivo esercizio della professione).
Si segnala come, soprattutto in caso di reiterazione, l'Autorità giudiziaria abbia proceduto, nell'ambito del procedimento, anche alla confisca del bene sottoposto a sequestro, successivamente posto all'asta e sottratto alla disponibilità del reo.
Per quanto concerne le responsabilità del Direttore Sanitario, nei casi di "prestanomismo" tale soggetto viene segnalato per l'eventuale applicazione dell'art. 8 comma 1 della Legge 5 febbraio 1992 nr. 175, in ordine alla possibilità di informare l'Ordine Provinciale dei Medici per la sospensione dall'esercizio dell'attività.
La presenza di "abusivi sanitari" viene riscontrata maggiormente nelle strutture private, ove vi è l'interesse, da parte del singolo, ad avere un maggiore introito con minore spesa.
Per quanto concerne i casi più frequenti di abusivismo emerge, in particolare, quello di colui che possiede esclusivamente un diploma di odontotecnico ed effettua manovre invasive su pazienti, mentre, nell'ambito della medicina fisica e riabilitazione, è frequente quello del massofisioterapista che, in assenza del medico responsabile o del fisioterapista, effettua cure ai pazienti mediante utilizzo di apparecchiature elettromedicali.
A tal proposito giova ricordare che le competenze del massofisioterapista, operatore sanitario dell'area riabilitativa, sono ben definite da un copioso quadro normativo. Il profilo professionale del massofisioterapista è contemplato nel Decreto 7 settembre 1976:"Il massofisioterapista è in grado di svolgere tutte le terapie di massaggio e di fisioterapia in ausilio all'opera dei medici sia nel libero esercizio della professione sia nell'impiego in enti pubblici e privati, nell'ambito delle disposizioni di legge. Pertanto esegue ed applica tutte le tecniche del massaggio e della fisioterapia sull'ammalato secondo le istruzioni del sanitario, a livello di personale ausiliario e di terapista della riabilitazione".
E' stata ultimamente approvata una norma che prevede la possibilità di equipollenza tra il laureato in Fisioterapia e il laureato in Scienze Motorie. L'articolo 1-septies della legge 27/2006 prevede che la laurea in Scienze Motorie (professione non sanitaria) possa diventare equipollente alla laurea in Fisioterapia (professione sanitaria) se il laureato in Scienze Motorie abbia conseguito un attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente da istituirsi con decreto ministeriale.
Alla luce di tutta la normativa vigente (vds. D.M. nr. 741 del 14 settembre 1994 e successive modificazioni, L. nr. 42 del 1999 e successive modificazioni, L. nr. 251 del 2000 art. 2 co.1, Direttiva Europea 2005/36/ CE, D.L. nr. 178 art. 2 del 1998), il percorso formativo-culturale delle due figure è comunque nettamente differente. La prima, infatti, lavora in ambito sportivo, la seconda in ambito sanitario, per cui, al momento, il laureato in Scienze Motorie che svolge attività di fisioterapia commette reato di esercizio abusivo della professione sanitaria.
Caso diverso è quello del diplomato Isef. Tale diploma è equiparato ma non è equipollente, non avendo lo stesso percorso didattico, al diploma di laurea (triennale) in Scienze Motorie. Così per conseguire quest'ultima i diplomati Isef devono necessariamente iscriversi ad apposita Facoltà di Studi per ottenere (con esami) i crediti necessari e quindi colmare i debiti tra il loro diploma e la laurea in questione.
Il fisioterapista, il massaggiatore (in base alla L. 19 maggio 1971, n. 403), il fisiocinesiterapista, il massofisioterapista ed il terapista della riabilitazione, figure professionali inquadrabili come esercenti "una professione sanitaria", pur avendo tutte un profilo molto vicino, sono fra loro differenziate nelle mansioni sotto l'aspetto legislativo.
Altro caso ricorrente di abusivismo riguarda l'attività estetica autorizzata dal Sindaco ove, nonostante l'autorizzazione amministrativa abiliti semplicemente ad attività non curativa, sovente si riscontrano soggetti in possesso di diploma di estetista che effettuano massaggi con finalità terapeutiche.
Innumerevoli sono, per concludere, i casi di pubblicità sanitaria abusiva delle succitate attività, in contrasto alla Legge 175/1992.
Per concludere si esortano gli operatori della riabilitazione a contattare sempre i carabinieri del N.A.S nel caso nutrano eventuali sospetti in ordine a episodi di abusivismo sanitario, anche al fine di rendere più efficace ed immediata la tutela della loro professionalità.
Per reperire l'indirizzo o il recapito telefonico del N.A.S. più vicino, è sufficiente consultare il sito www.carabinieri.it. dove sono presenti anche utili informazioni e consigli.
La collaborazione da parte del cittadino e delle professioni sanitarie in questo delicato settore, è infatti quanto mai importante. A garanzia, quindi, sia della tutela della salute del paziente sia della professionalità di operatori sanitari qualificati. Anche alla luce dell'ingresso negli ultimi anni sul territorio nazionale di soggetti provenienti da Paesi extra U.E., non sempre in possesso di titoli abilitativi opportunamente riconosciuti e con la disponibilità di ambulatori o studi idonei sotto il profilo igienico - sanitario.
Tavolo tecnico Miur: l'equipollenza è da abrogare
L'articolo 1-septies si deve abrogare. E per farlo, verrà predisposto un disegno di legge. Questa, in sostanza, la conclusione a cui è giunto il tavolo tecnico istituito presso il Miur dal sottosegretario all'istruzione Maria Grazia Siliquini per affrontare e risolvere il problema dell'equipollenza dei laureati in scienze motorie ai fisioterapisti, introdotta dalla legge 27/2006. Al tavolo, che aveva carattere consultivo, hanno partecipato rettori delle università, rappresentanti dell'Aifi, dei laureati in scienze motorie, associazioni e ministeri. Esperti e tecnici hanno convenuto che i percorsi formativi delle due professioni sono del tutto diversi e che con l'equipollenza non verrebbe garantita la salute dei cittadini.
"Il provvedimento dovrà eliminare l'equipollenza, tutelando la professione sanitaria di fisioterapista visto che si occupano della salute" ha dichiarato la senatrice Siliquini. "Contemporaneamente, dovrà essere trovata una soluzione positiva per i giovani laureati in scienze motorie che dovranno vedere assegnate loro specifiche competenze come operatori del settore delle attività motorie e sportive. Questa è l'unica soluzione seria che si può individuare".
"Prendiamo atto con piacere del giudizio espresso dal tavolo tecnico sull'inapplicabilità dell'1-septies" commenta Vincenzo Manigrasso, presidente nazionale Aifi. "Noi continueremo a portare avanti con forza la nostra richiesta di abrogazione della norma. Deve essere chiaro, però che la cancellazione dell'equipollenza non potrà essere subordinata alla ricerca di una soluzione per scienze motorie: le due questioni devono essere affrontate e risolte separatamente".
Stampa e spedisci ai candidati: chiedi di abrogare l'1-septies
C'è di nuovo bisogno di te. Dopo le campagne dei mesi scorsi a favore della legge sugli ordini professionali e poi contro l'art. 1-septies, adesso c'è di nuovo la necessità di far sentire la voce dei fisioterapisti: una voce forte, fatta di determinazione, volontà e partecipazione. Destinatari delle richieste questa volta sono i candidati alle prossime elezioni politiche: è a loro che l'Aifi, i suoi iscritti, i professionisti della riabilitazione, i professionisti sanitari, i cittadini chiedono un impegno vero, preciso e concreto affinché la legge 27/2006, che ha reso equipollenti i laureati in scienze motorie ai fisioterapisti, venga abrogata prima possibile.
L'articolo 1-septies della legge 27/2006 mette in pericolo la salute dei cittadini, contravviene alle norme legislative italiane sull'esercizio delle attività delle professioni sanitarie, è contro le disposizioni dell'Unione europea sulla formazione universitaria, umilia migliaia di professionisti, vanifica lo spirito della legge 43/2006 sugli ordini professionali.
Per tutti questi motivi l'Aifi invita a spedire per fax e per e-mail una lettera con la quale si chiede ai candidati alle prossime elezioni politiche un impegno ad abrogare la norma non appena eletti.
Scarica immediatamente la lettera e il manifesto "NO all'equipollenza": puoi inviarli alle sedi nazionali dei partiti (nel documento allegato gli indirizzi e-mail e fax) o alle sedi locali. Grazie, Massimo Cinus
Lettera ai candidati
Indirizzi sedi nazionali dei partiti
21 marzo 2006: Manifestazione contro l'equipollenza
L'articolo 1-septies della legge 27/2006, oggetto della protesta che ha portato oggi 10.000 fisioterapisti a manifestare per le strade di Roma, recita: "Il diploma di laurea in Scienze Motorie è equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Università". Una professione non sanitaria come quella dei laureati in scienze motorie è diventata sanitaria "per legge" grazie all'attestato di frequenza di un corso su paziente. Eppure, i percorsi formativi delle due professioni sono del tutto diversi. Lo dimostrano i fatti.
"Se un laureato in scienze motorie volesse oggi iscriversi a un corso di laurea in fisioterapia, oltre a dover superare una selezione di accesso, si vedrebbe riconosciuti in media 20 crediti formativi su 180, quindi circa il 10 per cento degli studi già effettuati" spiega Manigrasso. "Questo significa che la sua preparazione nulla ha a che vedere con quella del fisioterapista. Per fare un paragone in ambito sanitario, basti dire che il corso di laurea in farmacia è sovrapponibile per il 60 per cento a quello in medicina. Ma nessun farmacista si sognerebbe mai di diventare un medico dopo aver frequentato un 'idoneo corso su paziente'".
Al termine del convegno al Capranica, i rappresentanti dell'Aifi e delle organizzazioni delle professioni sanitarie, dei cittadini, delle persone con disabilità e delle associazioni sindacali hanno sottoscritto il manifesto per dire "NO all'equipollenza", che chiede formalmente a entrambi gli schieramenti politici e al prossimo governo un impegno affinché la norma, l'articolo 1-septies, venga abrogata.
Ha partecipato attivamente anche una delegazione di fisioterapisti sardi, compreso il sottoscritto che ringrazia vivamente i colleghi per la disponibilità dimostrata.
Massimo Cinus
No all'equipollenza: aderisce la Federazione dei medici
I medici aderiscono alla battaglia dei fisioterapisti contro l'equipollenza. La FNOMCeO, Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dice no all'equiparazione tra il diploma di laurea iun scienze motorie e quello di fisioterapista e mette in guardia le istituzioni sui rischi per la salute che l'articolo 1 septies della legge 27/2006 potrebbe determinare. Il fisioterapista "contribuisce, per la parte di propria competenza, alla guarigione del malato" si legge nel comunicato diffuso dalla FNOMCeO, "definendo programmi di riabilitazione, la pratica di rieducazione funzionale della disabilità, l'addestramento all'uso delle protesi, verificando sul campo la rispondenza delle metodologie riabilitative attuate agli obiettivi di recupero".
"Al contrario del laureato in scienze motorie", prosegue il comunicato, "il cui sbocco professionale per tipologia di formazione, è principalmente rivolto all'educazione motorie, fisica e sportiva attraverso un ruolo ben definito presso le scuole di ogni ordine e grado, nei centri a carattere ricreativo e sociale, presso gli assessorati allo sport. Un'attività questa che non può essere ricompresa tra quelle a carattere sanitario anche dopo la frequenza di un apposito 'corso di formazione sul paziente' come ipotizzato".
Il 21 marzo tutti a Roma: manifestazione nazionale contro l'equipollenza
L'Aifi organizza una grande manifestazione nazionale a Roma il 21 marzo prossimo. Per dire no all'equipollenza di Scienza motorie, per chiedere al governo attuale e futuro e a tutte le forze politiche di abrogare l'art. 1-septies che regala la laurea in fisioterapia a professionisti non sanitari, per bloccare qualsiasi decreto ministeriale volto a dare applicazione alla legge 3 febbraio 2006 n. 27, per tutelare la salute dei cittadini.
Per tutto questo i fisioterapisti dell'Aifi scendono in piazza. L'appuntamento è per martedì 21 marzo, presidio nel centro di Roma e incontro pubblico al teatro Capranica per affrontare il tema e reclamare la salvaguardia dell'attuale normativa di accesso alla formazione e all'esercizio di tutte le professioni sanitarie.
Hanno già aderito:
- Sindacati UGL Sanità, CGIL, CISL e UIL di categoria
- FISH, Federazione italiana per il superamento dell'handicap
- AIORAO, Associazione italiana ortottisti assistenti in oftalmologia
- AIP, Associazione italiana podologi
- AITO, Associazione italiana terapisti occupazionali
- AITNE, Associazione italiana terapisti neupsicomotricità dell'età evolutiva
- ANEP, Associazione nazionale educatori professionali
- FLI, Federazione logopedisti italiani
- AITRPP, Associazione tecnici riabilitazione psichiatrica
- ANUPI, Associazione nazionale unitaria psicomotricisti
- AITA, Associazione italiana tecnici audiometristi
- ANDID, Associazione italiana diplomati in dietologia
- ANTEL, Associazione nazionale tecnici di laboratorio
- FTSRM, Federazione nazionale dei collegi dei tecnici sanitari di radiologia medica
- UNPISI, Unione nazionale personale ispettivo sanitario d'Italia
- AITN, Associazione italiana tecnici neurofisiopatologia
- AIRPG, Associazione italiana di rieducazione posturale globale
- FIOTO, Federazione italiana operatori tecnica ortopedica
- FNCO, Federazione nazionale dei Collegi delle ostetriche
- ANPEC, Associazione italiana perfusionisti in cardioangiochirurgia
- AITPA, Associazione italiana tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
Hanno già espresso ferma contrarietà a questo provvedimento:
- Il Consiglio di Facoltà della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Milano Bicocca
- La Commissione Nazionale del Corso di Laurea in Fisioterapia
- Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisioterapia della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli "Federico II"
- Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
- Presidenti dei Corsi di Laurea in Fisioterapia e in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione dell'Università di Verona
- Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Università degli Studi di Bari
- European Region of the World Confederation for Physical Therapy
- Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva
- Consiglio Regionale del Piemonte
- Collegio Infermieri di Rimini e Pesaro
- Sezione Centri di Riabilitazione aderenti alla Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari (ARIS)
Ad ogni modo, per una corretta informazione, è opportuno ribadire gli attuali punti fermi della questione:
- Il fisioterapista è una professione sanitaria.
- Il laureato in scienze motorie non è una professione sanitaria e gli è espressamente preclusa, dal decreto istitutivo della sua laurea, l'attività di tipo sanitario e assistenziale riservata alle professioni sanitarie.
- A tutt'oggi un laureato in scienze motorie che si spende in attività di tipo sanitario è un abusivo ed è passibile di denuncia per abuso di professione sanitaria (studia chinesiologia, ma non può fare cinesiterapia; studia farmacologia ma non può prescrivere farmaci ecc
)
- L'articolo 1 septies pone solo le basi per l'equipollenza del laureato in scienze motorie al fisioterapista, rimandando le norme attuative ad un altro decreto ministeriale (?) che dovrà fissare le modalità e i criteri di un percorso di studi atto ad ottenere la qualifica di fisioterapista.
- Lo stesso Governo, che pochi giorni fa ha dovuto dare dignità di legge ad una tale svista, la ritiene oggi fondatamente anticostituzionale e in questo senso ha depositato un emendamento abrogativo nel quale ne spiega la ratio.
La laurea in Scienze motorie è equipollente di fatto a quella in fisioterapia.
Egregio Direttore
Lo stabilisce una legge dello Stato approvata in via definitiva oggi alla Camera. Si tratta della legge n. 6293 di "Conversione in legge del decreto legge del 5/12/2005 n. 250" che prevede all'art. 1-septies: "Il diploma di laurea in Scienze Motorie è equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le università".
Con questo dispositivo, approvato in un decreto "omnibus" di fine legislatura, si regala la laurea in fisioterapia ad altri laureati non sanitari, si mette a rischio la salute dei cittadini affidandoli a personale "abilitato" attraverso scappatoie che ridicolizzano gli ordinamenti didattici universitari, si vanifica lo spirito della legge 6229 sull'istituzione degli ordini approvata solo qualche giorno fa. Il via libero è arrivato nonostante le proteste e le mobilitazioni attuate in questi giorni dai fisioterapisti, le migliaia di e-mail, fax, e telefonate giunte ai centralini della Camera e ai recapiti dei deputati.
Bloccare qualsiasi decreto ministeriale di attuazione dell'articolo 1 septies: lo chiedono Cgil, Cisl e Uil
L'approvazione dell'articolo 1 septies del D.L. 6293/2005 da parte della Camera dei Deputati che prevede il riconoscimento dell'equipollenza della laurea in fisioterapia con la laurea in scienze motorie attua una vera e propria violazione della vigente normativa sulle professioni sanitarie e rappresenta un "grave atto" di irresponsabilità facendo venire meno la garanzia di adeguate prestazioni sanitarie ai cittadini. E' questo il tenore del telegramma inviato da Cgil, Cisl e Uil a governo, forze politiche e al presidente della conferenza stato-regioni per stigmatizzare quanto accaduto ieri in parlamento. Il comunicato si conclude con la richiesta del blocco di qualsiasi decreto ministeriale di attuazione dell'articolo 1 septies e di un impegno del Governo e di tutte le forze politiche per ripristinare le condizioni di legalità per l'esercizio dell'attività dei professionisti sanitari nell'ambito del servizio sanitario nazionale.
Manigrasso: "La partita sull'equipollenza di scienze motorie non è chiusa!"
"Abbiamo perso il primo tempo ma la partita è ancora lunga e per niente chiusa". Sulla vicenda rocambolesca e paradossale che ieri si è conclusa alla Camera con l'approvazione, in una una legge "omnibus", della norma che equipara i laureati in scienze motorie ai fisioterapisti, il presidente dell'Aifi Vincenzo Manigrasso promette battaglia a tutto campo.
"Voglio rassicurare i fisioterapisti italiani che l'Aifi ha fatto e farà tutto ciò che è in suo potere per respingere e rigettare questo scempio giuridico che ha un profilo di inapplicabilità e incostituzionalità e che mina l'intero sistema di accesso alle professioni sanitarie e di esercizio delle attività di competenza di ciascuna di esse. Così come voglio rassicurare tutti - continua Manigrasso - sul fatto che nell'immediato non cambia assolutamente nulla e che i laureati in scienze motorie, in quanto professione non sanitaria, restano non abilitati ad esercitare attività diretta sul paziente".
"Se questo è il modo con cui si crede di risolvere i problemi occupazionali di una categoria siamo alla vergogna" prosegue Manigrasso. "Mentre da una parte ogni anno la programmazione congiunta di ministero dell'Università, ministero della Salute, Conferenza Stato-Regioni e associazioni professionali lascia fuori dai corsi di laurea nove dei dieci giovani che, è statisticamente provato, vorrebbero intraprendere la professione del fisioterapista, dall'altra si lasciano libere le facoltà di scienze motorie di continuare a sfornare migliaia di laureati senza alcun criterio programmatorio e previsione occupazionale.
Queste sono solo alcuni dei motivi per cui ritengo che le ragioni di cittadini e professionisti che si sono battuti contro questo atto legislativo finiranno col prevalere.
Ed ecco perchè su questa vicenda garantisco che non è affatto calato il sipario e ci aspettiamo un atto riparatorio immediato in particolare dalle forze di Governo che hanno bollato questa vicenda come un incidente di percorso".
Violante e Mancuso ai fisioterapisti in piazza: "Questa legge è sbagliata"
Si è concluso con l'avvio di un'interlocuzione con gli onorevoli del parlamento italiano e una bella partecipazione dei cittadini la manifestazione di protesta che si è tenuta oggi a Roma contro l'approvazione della legge che rende equipollente la laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia. I quattrocento fisioterapisti dell'Aifi nazionale e dell'Aifi Lazio che si sono ritrovati a piazza Colonna, davanti a palazzo Chigi, hanno trascorso la mattinata a distribuire volantini alla cittadinanza e a informarla dei rischi che corre la salute di tutti se la legge troverà applicazione. Quindi, i rappresentanti dell'Aifi hanno incontrato i deputati Luciano Violante, presidente del gruppo dei Democratici di sinistra alla Camera, e Gianni Mancuso (An), componente della commissione Affari sociali.
"Condivido le preoccupazioni dei fisioterapisti e ritengo sbagliata questa legge" ha dichiarato Violante. "Purtroppo però, non credo che ci siano i tempi per intervenire a livello parlamentare". Di tenore simile le dichiarazioni di Gianni Mancuso: "Trovo vergognosa questa legge e ho firmato l'ordine del giorno che impegna il governo ad adoperarsi per arrivare a un correttivo. Oggi non credo ci siano i tempi per fare un'altra norma che abroghi questa, ma è certo che questa va cancellata". Entrambi i parlamentari, quindi, si sono augurati che il Presidente della Repubblica Ciampi rimandi il dispositivo alle Camere.
TDM-cittadinanzattiva: con l'equipollenza di scienze motorie a pagare sono i cittadini
Illustri Onorevoli,
apprendiamo con preoccupazione della discussione per la ratifica definitiva, programmata per le prossime ore, di un provvedimento di legge che renderà, di fatto, equipollente la laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia (provvedimento n. 6293 "Conversione in legge del DL del 5/12/2005 n 250"). Con una norma nascosta, ancora una volta, tra le pieghe di un decreto di fine legislatura, si rischia di far passare un provvedimento che potrebbe avere ricadute molto negative sulla qualità delle prestazioni riabilitative.
La domanda di riabilitazione da parte dei cittadini è crescente, per ragioni universalmente note. La crescita della aspettativa di vita, l'invecchiamento della popolazione, la maggior incidenza di patologie croniche, i successi della medicina, l'attenzione per la qualità della vita, sono tutti elementi che hanno concorso all'incremento dei bisogni anche in questa area della assistenza. Ma si tratta di una domanda esigente e di prestazioni di qualità, che non fa sconti e non ammette improvvisazioni sul campo, altrimenti a pagare sono i cittadini. Quanti si rivolgono a noi, quotidianamente, segnalando disagi e disservizi in questa area, spesso lamentano una qualità non adeguata delle prestazioni ricevute, funzioni non recuperate o recuperate solo in parte perché il trattamento riabilitativo non ha rispettato gli standard professionali, pazienti complessi affidati a professionalità inadeguate. Proprio per queste ragioni da anni siamo impegnati, insieme alla Associazione Italian!
A Fisioterapisti, in una battaglia per il miglioramento continuo degli standard professionali dei fisioterapisti, il loro orientamento ai bisogni dei cittadini, la lotta contro l'abusivismo professionale. Uno dei pilastri di questa battaglia risiede proprio nella trasparenza dell'accesso alla professione attraverso un percorso formativo ben preciso, individuato una volta per tutte, chiudendo definitivamente la stagione delle sanatorie, delle equiparazioni, delle scorciatoie che rendono impossibile per un cittadino, di fronte alla giungla di titoli e diplomi, sapere se si sta affidando alle mani giuste.
Questa norma arriverebbe, inoltre, a pochi giorni dalla approvazione della legge istitutiva degli ordini professionali, che si sforza di mettere ordine proprio sul terreno delle competenze necessarie per svolgere le attuali professioni sanitarie e le modalità di individuazione di nuove professioni. Un vero e proprio paradosso, che speriamo vorrete risparmiarci nell'interesse dei cittadini e della qualità e sicurezza delle prestazioni che il Ssn deve essere in grado di garantire loro.
Cordiali saluti
Stefano A. Inglese
La Fish si unisce alla protesta dei fisioterapisti
La Fish, Federazione italiana per il superamento dell'handicap, si unisce alla protesta dei fisioterapisti. I responsabili della Federazione che raggruppa le organizzazioni delle persone con disabilità hanno mandato a tutti i parlamentari la lettera con la quale si chiede l'eliminazione della norma che rende equipollenti ai fisioterapisti i laureati in scienze motorie, in queste ore in discussione alla Camera.
Il disegno di legge 6293 (di conversione del decreto legge 5/12/2005 n. 250) all'articolo 1-septies recita: "Il diploma di laurea in Scienze Motorie è equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Università". Le persone con disabilità verrebbero toccate direttamente dal provvedimento. Ed è per questo che le associazioni che le rappresentano sono vicine all'Aifi e alla sua battaglia.
Regione Europea WCPT: no alla norma che regala la laurea in fisioterapia
Protesta e opposizione a una norma che regala la laurea in fisioterapia ad altri laureati non sanitari. Che umilia migliaia di professionisti. Che vanifica lo spirito della legge 6229 sull'istituzione degli ordini approvata il 24 gennaio. Sono espresse da David Gorria, segretario generale della ER-WCPT, a nome della European Region of the World Confederation for Physical Therapy.
"Il dispositivo contenuto nella legge n. 6293 'Conversione in legge del dl 5/12/2005 n. 250' mette in pericolo la salute dei cittadini con fenomeni di abusivismo" si legge nella lettera inviata da David Gorria ai parlamentari italiani, "mette a rischio il riconoscimento del titolo di fisioterapista italiano e la futura ammissione, nel 2007, dell'ordine dei Fisioterapisti italiani (oggi rappresentati dall'Aifi (Associazione fisioterapisti italiani) nella nostra Confederazione".
In conclusione, la ER-WCPT si schiera a sostegno dei veri fisioterapisti italiani rappresentati dall'Aifi, e chiede al Governo e alle forze politiche di respingere la norma.
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